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ROTABILI IN USO
1.1 Descrizione generale
Le tipologie di rotabili, disposti a svolgere la complessa offerta di
trasporto nel sistema ferroviario italiano ed europeo, possono essere
distinti in due principali categorie: veicoli di trazione e veicoli trainati.
I primi sono dotati di motore di trazione e sono distinguibili in veicoli
trainanti, la cui funzione è di trainare altri veicoli come carri
e carrozze, e automotori, cioè veicoli equipaggiati essi stessi
per il trasporto di persone.
I veicoli trainati, invece, non sono dotati di motori e, pertanto, non
possono circolare autonomamente; essi sono destinati al trasporto di passeggeri
(carrozze) e al trasporto di merci (carri).
Come emerge dalla Tabella 1-1, ciascuna di queste categorie di prodotti
comprende vari tipi di materiale rotabile, che si distinguono in rapporto
alla loro destinazione d'uso.
Veicoli a trazione Automotori per alta velocità Elettrotreni ad
alta velocitàElettrotreni ad assetto variabile
Automotori per trazione su medie-lunghe distanze Elettrotreni per medie-lunghe
percorrenzeAutomotrici termiche
Trainanti Locomotive elettricheLocomotive diesel-elettricheLocomotive
diesel
Veicoli trainati Passeggeri Carrozze standard UIC, carrozze-letto, carrozze-ristorante,
ecc.
Divisione cargo Carri aperti e chiusi, tramogge, pianali, bagagliai postali,
ecc.
Per recuperare il ritardo sull'alta velocità, le FS decidono nel
1986 di affidarsi ai Pendolini, questi infatti permettono di incrementare
le prestazioni dei treni senza interventi dispendiosi sull'armamento esistente.
Il Pendolino prende il nome dal particolare dispositivo di pendolamento
di cui è dotato che gli consente di affrontare le curve "inclinandosi"
(per ETR 460) fino ad 8 gradi; questo comporta che la velocità
in curva può essere superiore fino al 30% rispetto ad un treno
ordinario.
Il Pendolino non è un treno per linee ad alta velocità (a
differenza dell'ETR 500), ma è un treno nato per garantire un minor
tempo di percorrenza su linee particolarmente tortuose.
ETR 460.
Composizione standard 9 veicoli con casse pressurizzate per evitare problemi
all'organismo umano (in particolare ai timpani) all'ingresso in galleria
e incrociando altri treni causati dall'onda di pressione.
lunghezza 236,60 m
interperno 19000 mm
diametro ruote 890 mm
passo carrelli 2700 mm
velocità massima (in servizio) 250 km/h
massa totale in ordine di marcia 409 t
massa totale a pieno carico 440 t
carico per asse motore 13,5 t
ETR 480.
Come l'ETR 460, ma adatto al funzionamento bicorrente: 3000 V C.C. e
25 kV C.A. 50 HZ (linee francesi).
ETR 500.
Il progetto dell'ETR 500 nasce intorno agli anni '80, dopo anni di sperimentazioni
finalizzate alla realizzazione del grande sogno delle FS, ossia garantire
servizi ad alta velocità in grado di offrire comfort superiori
a quelli usuali.
La velocità massima d'esercizio del convoglio in progettazione
fu fissata considerando le caratteristiche orografiche della penisola
e delle linee ferroviarie in 300 km/h con una composizione che prevedeva
la presenza di due locomotive (una di testa ed una di coda) e un numero
variabile di carrozze.
Nel 1992 è iniziata la costruzione dei primi treni di serie, con
la seguente composizione : due motrici e undici carrozze intermedie, il
cui numero però risulta variabile da un minimo di otto ad un massimo
di quattordici rimorchiate.
Motrici ETR 500.
Considerate le elevate pressioni cui sono sottoposte durante l'esercizio
(300 kN al bordo superiore dei cristalli frontali, 700 kN al bordo inferiore,
2000 kN al livello degli organi di trazione) e la necessità di
contenere il peso entro le 68 t, le locomotive sono state costruite con
materiali innovativi: acciaio ad alta resistenza per il telaio, estrusi
di alluminio chiodati al telaio per le fiancate e la testata posteriore.
L'utilizzo degli estrusi di alluminio consente inoltre di realizzare il
profilo decisamente aerodinamico che caratterizza queste locomotive veloci.
La testata risulta costituita da uno scheletro di acciaio, resistente
alle elevate pressioni, rivestito da un guscio realizzato in materiale
composito, mentre il tetto anch'esso in alluminio è smontabile.
lunghezza ai respingenti 20250 mm
altezza 4000 mm
larghezza 3020 mm
interperno 11450 mm
passo carrello 3000 mm
massa totale in ordine di marcia 68 t
massa per asse 17 t
Carrozze ETR 500.
Anche per la realizzazione delle carrozze sono stati utilizzati estrusi
di alluminio saldati da robot che operano saldature continue su tutta
la lunghezza della cassa.
Una serie di caratteristiche quali finestrini a tenuta, porte dotate di
giunti gonfiabili, intercomunicante a tenuta e sistema di isolamento temporaneo
del sistema di condizionamento e ventilazione, garantiscono una efficace
barriera alle onde di pressione che si sviluppano in galleria.
lunghezza ai respingenti 26100 mm
altezza 3800 mm
larghezza 2860 mm
interperno 19000 mm
passo carrello 3000 mm
massa totale in ordine di marcia 42 t
massa per asse 10,5 t
1.1.2 Mezzi per medie-lunghe percorrenze
TAF.
Con la sigla TAF (Treno ad Alta Frequentazione ) viene riconosciuto un
treno realizzato per un servizio pendolare ad alta densità, adatto
a trasportare fino ad un massimo di 841 passeggeri,dei quali 469 seduti
e 372 in piedi.
Per ottenere una tale capienza si è fatto ricorso a motrici e rimorchiate
a due piani ad alta capacità, realizzate in lega leggera onde rispettare
la limitazione sul massimo carico per asse di 20 tonnellate e ridurre
i consumi energetici.
velocità massima 140 km/h
lunghezza della motrice 25895 mm
lunghezza della rimorchiata 26090 mm
larghezza della cassa 2828 mm
altezza massima dei veicoli 4300 mm
raggio minimo di iscrizione in curva 120 m
altezza libera al piano inferiore 1915mm
altezza libera al piano superiore 1910 mm
altezza del filo del pavimento dei vestiboli del p.d.f 650 mm
passo dei carrelli motori 2700 mm
passo dei carrelli portanti 2550 mm
massa totale a pieno carico 273 t
massa totale a tara 210 t
massa per asse 17,6 t
Ale 724/Le 724.
Questi mezzi leggeri sono stati i primi in cui si sono introdotte notevoli
innovazioni, come la costruzione della cassa in lega leggera e l'azionamento
di trazione di tipo elettronico, che consentono un impiego intensivo nel
traffico pendolare e suburbano con elevate accelerazioni e decelerazioni.
velocità massima 140 km/h
lunghezza cassa 24030 mm
larghezza cassa 2780 mm
interperno 17500 mm
passo carrelli 2560 mm
massa a vuoto 55,3 t
diametro ruote 860 mm
lunghezza cassa 23000 mm
larghezza cassa 2780 mm
interperno 17500 mm
passo carrelli 2560 mm
massa a vuoto 30,3 t
diametro ruote 860 mm
1.1.4 Locomotrici 3000 Vcc
Qui di seguito sono riportate le caratteristiche generali di alcuni modelli
di locomotori:
lunghezza ai respingenti 17120 mm
interperno 9600 mm
passo carrello 2600 mm
diametro ruote motrici 1250 mm
velocità massima (in servizio) 200 Km/h
massa in ordine di marcia 80 t
Figura 5: E.444 R.
lunghezza ai respingenti 18290 mm
interperno 13250 mm
passo carrello 2850 mm
diametro ruote motrici 1250 mm
velocità massima (in servizio) 160 Km/h
massa in ordine di marcia 120 t
lunghezza ai respingenti 17000 mm
interperno 12650 mm
passo carrello 2150 mm
diametro ruote motrici 1040 mm
velocità massima (in servizio) 130 Km/h
massa in ordine di marcia 106 t
1.1.3 Divisione cargo
Carri coperti di tipo speciale Serie H:
· altezza del piano di carico dalla rotaia a carro vuoto 1196
mm
· lunghezza compresi i respingenti 21600 mm
· tara media 31 t
· limite di carico secondo la categoria della linea da percorrere
da 33,0 a 59,0 t
Carri a sponde alte di tipo corrente Serie E:
· altezza del piano di carico dalla rotaia a carro vuoto 800 mm
· altezza del piano di carico dalla rotaia a carro vuoto 1235 mm
· lunghezza compresi i respingenti 15700 mm
· tara media 23,5 t
· limite di carico secondo la categoria della linea da percorrere
da 40,5 a 66,5 t
Carri pianali a carrelli di tipo speciale Serie S:
sono dotati di un particolare equipaggiamento che li rende flessibili
per il trasporto di grandi container, casse mobili e semirimorchi.
· lunghezza compresi i respingenti 18340 mm
· tara media 20,0 t
· limite di carico secondo la categoria della linea da percorrere
da 44,0 a 70,0 t
Carri a tetto apribile Serie T:
i carri della serie T, a tetto apribile, sono particolarmente indicati
per il trasporto sia di merci alla rinfusa delicate che temono l'umidità
sia di colli voluminosi che richiedono protezione dalle intemperie.
· lunghezza compresi i respingenti 12540 mm
· tara media 24,5 t
· limite di carico secondo la categoria della linea da percorrere
da 38,0 a 65,5 t
Carri per trasporto rotoli lamiere:
si tratta di un carro di tipo speciale coperto dotato di 5 selle di carico,
di diverso diametro, per il trasporto di rotoli di lamiera ad asse orizzontale.
La copertura è ottenuta mediante una terna di tunnel scorrevoli
che permettono un'adeguata protezione dei rotoli di lamiera allo stato
freddo.
Dodici barre di contenimento, regolabili secondo la lunghezza dei coils,
ne impediscono lo spostamento trasversale durante il trasporto.
· Lunghezza compresi i respingenti 12040mm
· tara media 22,000 t
· limite di carico secondo la categoria della linea da percorrere
da 38,0 a 68,0 t
1.2 Modelli di carico
I dati sin qui riportati indicano a grandi linee le caratteristiche proprie
di alcuni rotabili in esercizio sulle linee italiane.
Al fine di un'analisi tensionale del binario, il quale è soggetto
alle forze di trascinamento, di frenatura e avviamento del treno ed alle
deformazioni termiche, si ricorre in particolare a due modelli di carico:
[5] il primo rappresentativo del traffico normale, treno di carico LM71,
il secondo rappresentativo del traffico pesante, treno di carico SW.
Il treno di carico LM71 schematizza gli effetti statici prodotti dal traffico
ferroviario normale, così come riportato sulle fiches UIC 702 e
UIC 776-1, e risulta costituito da quattro assi da 250 kN e da un carico
distribuito di 80 kN/m in entrambe le direzioni per una lunghezza illimitata.
Il treno di carico SW schematizza, invece, gli effetti statici prodotti
dal traffico ferroviario pesante: per tale modello vengono riportate due
distinte configurazioni: SW/0 ed SW/2
Viene qui riportato un andamento qualitativo dei carichi asse dei principali
tipi di rotabili in circolazione in funzione della velocità di
marcia.
Per questo scopo sono stati scelti l'elettrotreno E.444 R, che con le
sue 20 tonnellate asse raggiunge il limite massimo consentito dalle linee
italiane, e l' ETR 500 per le sue doti velocistiche.
L' andamento riportato nel diagramma 1.1 è giustificato dall'
equazione dei coefficienti dinamici verticali riferiti al carico per asse:
f = 1 + K ( 10 -5 v 1.5 ) (1.1)
dove v è la velocità di marcia e K è una costante
relativa alle masse proprie dei vari componenti del veicolo: cassa, carrello,
assi, rispettivamente classificati come masse non sospese, masse semplificate
sospese e masse doppiamente sospese.
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